LA SCUOLA NELL'ORTO

 

 

 

 

Uscire dall'aula per integrare nella didattica gli spazi esterni, attraverso la promozione di attività laboratoriali all’aperto, dovrebbe essere un obiettivo primario di ogni scuola per stimolare autonomia e responsabilità negli studenti e collaborazioni stabili con il territorio. Già nel 1950 Maria Montessori sosteneva che dobbiamo ai bambini una riparazione più che una lezione, perché li abbiamo privati dell’esperienza e del contatto con la natura, isolandoli in una vita artificiale. Sui pregiudizi esistenti sull’imparare all’aria aperta, Maria scriveva parole molto dure: “(…) ci siamo fatti volontariamente prigionieri, e abbiamo finito con l’amare la nostra prigione e trasmetterla ai nostri figli. La natura si è a poco a poco ristretta ai fiorellini che vegetano e, con questo, si è rattrappita anche la nostra anima. Il sentimento della natura cresce come ogni altra cosa; e non può essere trasfuso con qualche descrizione ad un bimbo inerte, annoiato e chiuso tra mura. Sono le esperienze che lo colpiscono…” (La scoperta del bambino).

 

 

CINQUE BUONI MOTIVI PER FAR LEZIONE ALL'APERTO

  • BENESSERE: imparare nella natura è positivo per la salute di allievi e docenti, rinforza il sistema immunitario, favorisce il movimento e la motricità.

  • FOCUS SULLE COMPETENZE: pensare in maniera creativa, lavorare in gruppo, essere inventivi, condividere soluzioni e imparare dai propri errori. Queste competenze chiave sono sviluppate con successo all’aria aperta e con un approccio ludico.

  • COMPATIBILE CON IL PIANO DI STUDIO: l’insegnamento all’aria aperta facilita l’apprendimento interdisciplinare considerando la diversità degli allievi.

  • RIDUCE LO STRESS: stare in natura diminuisce le ripercussioni negative degli eventi della vita e riduce lo stress. Inoltre rinforza la percezione e la fiducia in sé stessi.

  • RICCHEZZA DI ESPERIENZA: imparare all’aperto significa vivere esperienze concrete e reali che stimolano i cinque sensi. Gli allievi affinano la loro capacità di percezione.

 

Nel corso del 2015 la nostra scuola ha vinto il bando della Regione Lombardia relativo agli orti didattici con il progetto "Affetto Serra", posizionandosi al terzo posto assoluto su oltre 200 scuole partecipanti. Nel terreno dell'ex bocciodromo comunale, adiacente alla sede centrale dell'istituto, è così nato un grande orto fiorito, grazie alla cura quotidiana dei nostri alunni di tutte le età. Il supporto costante e fondamentale dei volontari e dei tanti amici che ci aiutano nella nostra avventura ha reso questo luogo uno spazio di inclusione e relazione che agisce da “cerniera” tra la scuola e la comunità, coinvolgendo, ad esempio, gli utenti del centro diurno per la disabilità o gli ospiti della casa di riposo.

L'orto è così diventato una vera e propria aula all'aperto dove si svolgono attività inclusive, scientifiche e pratiche e dove si curano le relazioni e il benessere quotidiano.Il progetto nasce infatti con l'obiettivo di trasformare la parola inclusione in una realtà concreta, per realizzare una scuola per tutti, che diffonda la cultura della partecipazione, integri le differenze, sia il luogo per eccellenza nel quale si realizzino le tante possibili e necessarie inclusioni. 

Green Wonder: gli alunni della primaria presentano l'orto didattico in inglese 

 

Si tratta di un ambiente di apprendimento ricchissimo per tutti gli ordini scolastici, dove è possibile sperimentare il ciclo della vita e della natura e la coltivazione di ortaggi e frutti in modo biologico e naturale, utilizzando le varietà tipiche del territorio. Particolarmente interessanti sono le coltivazioni che richiedono processi di trasformazione, come il mais (con la filiera di semina, raccolto, essiccazione, produzione della farina al mulino e “panificazione”), lo zafferano e le piante aromatiche, ma anche il piccolo uliveto per sperimentare la produzione di olio. La potenzialità nella didattica si rivela anche nella possibilità di condurre attività di esperienza sensoriale (anche con la creazione di piccoli percorsi psicomotori), di esplorazione e scoperta, di micro osservazione e descrizione della natura, o legate alla manipolazione e alla creatività. Attività che sono strutturate con apposite schede didattiche e sistematizzate in un curricolo verticale che accompagna il percorso di crescita già a partire dalla scuola dell’infanzia. Per gli studenti più grandi (primaria e secondaria) rappresenta inoltre un “terreno” fertile per compiti autentici e prove di competenza interdisciplinari legate a scienze, tecnologia, geografia (ad esempio per la cartografia) e italiano, o anche solo per lezioni all’aperto diverse dal solito.

Dal 2018 stiamo inoltre provando ad ospitare piccoli animali da cortile come caprette, conigli e galline: la presenza degli animali, con le necessità della loro cura quotidiana, è uno strumento straordinario per coinvolgere gli alunni anche con disabilità, disturbi evolutivi (come ADHD o disturbo oppositivo-provocatorio) o con fragilità tali da esporli a rischio dispersione e devianza.

Oggi il nostro orto è impreziosito da uno splendido laghetto con pesci e ninfee, un'aula all'aperto con il pergolato di uva americana, e da alcune installazioni artistiche realizzate dai nostri studenti e da artisti che hanno voluto contrbuire a rendere questo ambiente unico e inusuale. 

 

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