IL NOSTRO ISTITUTO

 

 

 

ISTITUTO COMPRENSIVO "DANIELE SPADA", SOVERE (BG)

Via Silvestri 1 - Tel. 035/981233

Codice meccanografico: BGIC87800N

 

 

L'istituto Comprensivo di Sovere è nato nel 2000 e comprende la scuola dell'infanzia di Sovere, le scuole primarie di Sovere, Pianico, Bossico, e la secondaria di primo grado di Sovere, che accoglie anche gli studenti provenienti dal comune di Solto Collina. Per conoscere il numero complessivo degli studenti e le informazioni sulla scuola è possibile consultare il sito “Scuola in Chiaro” a questo link oppure il sito web istituzionale.

Gli uffici di segreteria e la dirigenza si trovano nel palazzo Silvestri di Sovere che, dal 1980, dopo i lavori di restauro che hanno conservato la ricchezza delle decorazioni e degli affreschi, è diventato la sede dell’istituto e della scuola secondaria.

Nel 2015 la scuola ha aderito al movimento delle Avanguardie Educative di INDIRE, adottando l’idea dell’organizzazione per aule laboratorio disciplinari/ambienti di apprendimento alla scuola secondaria. Dal 2016 siamo parte della rete Scuola Senza Zaino: il modello è attualmente adottato dalla scuola dell’infanzia e dalle tre primarie di Sovere, Pianico, Bossico. A partire dal 2020 ha preso il via la sperimentazione di iPad one-to-one e la sostituzione della maggior parte dei libri di testo con materiali didattici alternativi alla secondaria.

 

 

 

 

IMPARARE CON TESTA, CUORE E MANI

 

 

La scuola promuove l'innovazione didattica e si propone come una comunità educativa, di pratiche e un cantiere di ricerca a sperimentazione educativa. A partire dal 2016 l'istituto ha aderito alla rete nazionale Scuola Senza Zaino: l'infanzia e tutte le primarie ne adottano il modello, all'insegna dei valori di ospitalità, responsabilità e comunità e di un approccio globale al curricolo che mette al centro la persona per valorizzarne i talenti, gli interessi e gli stili di apprendimento di ciascuno.   

 

 

La nostra scuola fa inoltre parte del movimento delle Avanguardie Educative (INDIRE), adottando l'organizzazione per aule laboratorio disciplinari alla secondaria (gli alunni si spostano al termine di ciascuna lezione per recarsi in aule diverse per ciascuna disciplina, suddivise per dipartimenti). Qui, dal 2020, è attiva anche la sperimentazione di iPad one-to-one (ogni studente è dotato del suo device): circa il 70% dei tradizionali libri di testo è stato sostituito dai materiali prodotti dai docenti, per  imparare con curiosità, partecipazione, motivazione e sviluppare la creatività, le capacità di problem solving e la costruzione di apprendimenti per ricerca e scoperta

 

 

Gli ambienti sono curati, belli (perché la scuola è la casa dell'apprendimento), policentrici e flessibili per essere accoglienti, stimolare il benessere e permettere di svolgere attività laboratoriali: i banchi singoli hanno lasciato il posto a tavoli o "isole" dove imparare assieme; le cattedre sono state sostituite con postazione più snelle e decentrate; gli spazi comuni sono attrezzati con agorà dove ritrovarsi, stare assieme e confrontarsi e con postazioni di lavoro di gruppo; i giardini e i cortili ospitano spazi per imparare all'aperto

La scelta educativa è quella di una didattica che, partendo dai contenuti, sia capace di costruire competenze, comportamenti e atteggiamenti di partecipazione attiva alla vita della comunità: la scuola diventa un laboratorio permanente, dove gli alunni hanno la possibilità di costruire motivazioni, relazioni profonde e atteggiamenti di cooperazione, aiuto reciproco e solidarietà

Il percorso di crescita dei bambini e ragazzi, grazie ad un curricolo "verticale" che stabilisce obiettivi e traguardi, si fonda sulla possibilità di sperimentare i diversi campi del sapere, con un approccio interdisciplinare capace di stimolare:

  • una didattica per nuclei "fondanti" in grado di evidenziare i legami tra i saperi, connotando ciascuna disciplina come uno strumento di indagine che - attraverso la sua “lente” specifica di osservazione -  è in grado di fornire chiavi di interpretazione per leggere la realtà e creare un ponte tra ciò che si apprende dentro e fuori la scuola
  • la dimensione narrativa e del racconto  come possibilità di espressione del proprio mondo interiore, ma anche come occasione per conoscere il mondo e di educazione alla convivenza e alla legalità
  • la creatività, le arti e la musica 
  • l'utilizzo educativo delle tecnologie e del digitale a supporto dell'apprendimento e della didattica e per una nuova cittadinanza "digitale"
  • lo sviluppo delle competenze linguistiche (con i corsi di madrelingua, l'etwinning e gli scambi interculturali per diventare cittadini del mondo)
  • l'integrazione tra la matematica, le scienze e alla tecnologia, per ideare, progettare e sperimentare.

 

 

Altrettanto importanti sono le attività all'aria aperta, con il nostro grande orto inclusivo (che ospita piccoli animali da cortile, come caprette, galline e maiali per imparare a prendersi cura della "vita") e la dimensione artigianale dell'imparare facendo, ben rappresentata dalla nostra scuola bottega e officina in cui si progetta, si crea e si costruisce, anche grazie all'integrazione con il coding e la robotica educativa  

Scuola comunità significa, infine, prestare attenzione ai bisogni educativi e al coinvolgimento effettivo di ciascuno: la scuola è in possesso della certificazione di livello avanzata dell'Associazione Italiana Dislessia (AID) e, anche grazie allo sportello di consulenza psico-pedagogica, ha negli anni sviluppato competenze e buone pratiche per supportare gli studenti e aiutarne il successo formativo e per intervenire precocemente in caso di difficoltà e disturbi dell'apprendimento.

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