DALL'ANNO SCOLASTICO 2020/2021 INIZIA LA SPERIMENTAZIONE DELL'ADOZIONE DI IPAD ONE-TO-ONE NELLE CLASSI PRIME DELLA SCUOLA SECONDARIA

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Le nuove tecnologie per la didattica hanno un ruolo sempre più centrale nella scuola di oggi e rappresentano un sfida che la nostra scuola ha deciso di raccogliere in tutta la sua complessità, nella convinzoine che la conoscenza e l'uso consapevole dei devices digitali costituiscano uno strumento fondamentale per esercitare la cittadinanza digitale nella società contemporanea.

L'integrazione delle nuove tecnologie con le attività didattiche offre inoltre nuove possibilità per un profondo rinnovamento dei modelli di apprendimento e di insegnamento, concentrando il focus sulle dinamiche di un apprendimento significativo, cooperativo e per ricerca costruito sulle esperienze e sulle competenze; stimolando la motivazione e l'attivazione delle pre-conoscenzea per stabilire le connessioni tra i diversi saperi e cogliere le chiavi di lettura della realtà.

 

 

Siamo inoltre convinti che i ragazzi non possano essere lasciati soli nell'utilizzo dei social e nell'esplorazione del web ma, al contrario, che vadano accompagnati in un percorso educativo capace di renderli consapevoli dei rischi e dei pericoli (talora grandissimi!), di strumenti che sono ormai di uso quotidiano.

Le nuove tecnologie sono inoltre un veicolo straordinario per imparare a produrre materiali, per approfondire ed imparare ad usare il linguaggio video, il pensiero ed il linguaggio computazione ed i principi della robotica educativa. 

Per tutti questi motivi la nostra scuola ha elaborato un curricolo verticale che accompagna i nostri alunni dalla scuola dell'infanzia e al termine del primo ciclo di istruzione e che accoglie questi principi:

  • la trasformazione del modello trasmissivo della scuola verso modalità di apprendimento attivo e cooperativo
  • l'utilizzo delle opportunità offerte dalle ICT e dai linguaggi digitali per supportare nuovi modi di insegnare, apprendere e valutare, rappresentare la conoscenza, ampliare le fonti del sapere, condividere e comunicare
  • la creazione di nuovi spazi per l’apprendimento e il ripensamento degli spazi e dei luoghi in cerca di soluzioni flessibili, polifunzionali, modulari e facilmente configurabili in base all’attività svolta
  • la connessione tra i saperi della scuola e i saperi della società della conoscenza: l’espansione di internet ha reso la conoscenza accessibile in modo diffuso; non solo il patrimonio di fatti e nozioni  oggi è aperto alla comunità e ai cittadini, ma la società contemporanea valorizza competenze nuove, difficilmente codificabili nella sola forma testuale e nella struttura sequenziale del libro di testo
  • lo sviluppo di una didattica incentrata sulle competenze e non solo sulle conoscenze
  • lo sviluppo del pensiero computazionale e del coding, l'alfabetizzazione digitale, l'uso consapevole e critico delle fonti e della ricerca di conoscenza, i principi di robotica
  • l'introduzione di nuove modalità e occasione per la didattica, mediante l'utilizzo di piattaforme digitali per l'apprendimento, la sperimentazione di flipped classroom.

L'INTEGRAZIONE DEL DIGITALE NELLA NOSTRA DIDATTICA

La nostra scuola, già a partire dalla scuola primaria, integra le attività quotidiane in classe con l'utilizzo di una piattaforma digitale in cloud (GSuite for Education): si tratta di uno strumento che presenta notevoli potenzialità di arricchimento delle metodologie e degli strumenti, lavorando con gli studenti in presenza o in maniera asincrona.

L’uso dei molteplici canali e strumenti a disposizione è efficace, ad esempio, per sollecitare la motivazione attraverso video, audio, presentazioni animate, siti web e learning apps. L’attivazione delle “classi virtuali” permette inoltre di condividere video e materiali prima dello svolgimento di una lezione, secondo una strategia che spesso è definita di “classe capovolta”. L’anticipazione di alcuni contenuti, accompagnata dalla richiesta di semplici domande di comprensione o elaborazione di mappe concettuali, ha l’effetto di pre-attivare le conoscenze, predisponendo ad un apprendimento significativo. Una volta in classe è poi possibile spostare il focus della lezione sul confronto e la discussione, anche chiedendo agli alunni di presentare in classe il lavoro per confrontarsi e riflettere assieme sui passaggi logici, gli errori e le soluzioni personali da mettere al servizio dei compagni.

Trovano spazio anche le attività collaborative per la co-costruzione degli apprendimenti attraverso progetti comuni, presentazioni ed elaborati condivisi, che possono prevedere anche compiti autentici e la realizzazione di prodotti complessi (produzioni musicali e video, progettazione e modellamento per la stampa di 3D, audiolibri di classe, etc.).

La trasposizione di alcune attività in cloud, anche per gli alunni più piccoli, rappresenta poi un ottimo strumento per lo sviluppo delle competenze digitali in un contesto formativo controllato, anche attraverso attività di media education.

Le potenzialità maggiori si esplicano però a supporto di una relazione educativa mirata a rendere lo studente protagonista del processo di apprendimento, favorendo la consapevolezza, la responsabilizzazione e l’autonomia. Gli ambienti virtuali di classe permettono infatti di fornire menù di lavoro, planning e check list di controllo per pianificare, organizzare e verificare le diverse fasi e i procedimenti richiesti da ciascuna attività. L’alleanza educativa tra docente e alunno per la ricerca dell’errore e delle strategie più efficaci si realizza con l’adozione di strumenti di autocorrezione (quiz, test e altro) e di autovalutazione, ma anche con i feedback e i rimandi individuali e di gruppo a cui sono dedicate delle specifiche sezioni presenti in tutte le principali piattaforme. Si tratta di strumenti di fondamentale importanza, per supportare il metodo di lavoro evitando di delegarne la strutturazione (attraverso i classici compiti a casa) e di rinforzare così procedure e strategie errate.

L’utilizzo delle piattaforme cloud rappresenta infine uno strumento importante per facilitare la differenziazione delle attività didattiche, con la possibilità di distribuire “compiti” individualizzati o diversificati per piccoli gruppi. In questo modo è possibile dare una risposta più efficace alla complessità di classi numerose e popolate di differenze di genere, interessi, età, radici culturali, situazioni socio-economiche, valori, motivazioni, stili di apprendimento, intelligenze e personalità. Dal punto di vista dell’inclusione è importante infine segnalare la possibilità di integrare numerosi strumenti, app e componenti aggiuntivi in grado di rendere più accessibili le attività e di favorire il successo degli studenti più fragili negli apprendimenti.  

Da diversi anni le scuole del nostro istituto si sono poi dotate di laboratori di informatica attrezzati per accogliere gli alunni a piccoli gruppi o a classi intere. Con il passare degli anni sono stati in parte aggiornati e si è resa disponibile la connessione ad internet protetta e filtrata, in modo da permettere agli alunni di incrementare l'utilizzo delle nuove tecnologie come strumento di apprendimento. Tutte le aule dell'istituto sono inoltre dotate Lavagne Interattive Multimediali (LIM) e monitor interattvi, proiettori e PC portatili, che sono ormai diventati uno strumento di utilizzo quotidiano a supporto per la didattica, sempre più integrati con i materiali digitali a disposizione di studenti e docenti.

Nei plessi dell'istituto sono inoltre presenti laboratori digitali mobili  che possano essere utilizzati in ogni ambiente in modo flessibile, all'interno di spazi di apprendimento polifunzionali e modularie; e un atelier creativo digitale, dedicato allo sviluppo di attività didattiche incentrate sul coding, sulla robotica e sul pensiero computazionale (vedi Curricolo verticale Coding)

Il processo di innovazione è accompagnato da costanti attività di formazione di tutto il personale per lo sviluppo delle competenze pedagogiche, didattiche e tecniche, curato dall'Animatore Digitale e dal Team per l'Innovazione Digitale.

CITTADINANZA DIGITALE, MEDIA EDUCATION E PREVENZIONE DEL CYBERBULLISMO

Rispetto alle competenze digitali degli studenti, le indagini registrano nella scuola italiana una situazione asimmetrica: i ragazzi mostrano buona padronanza operativa, ma risultano poco attrezzati nella capacità critica di gestirne i contenuti, di valutare e selezionare le informazioni in rete, di gestire adeguatamente la comunicazione o la pubblicazione dei contenuti online. È un nuovo fenomeno di digital divide che assume una connotazione anche sociale, legata al sovra utilizzo dei device. Gli studenti con famiglie meno istruite e in condizioni di svantaggio trascorrono molto più tempo in rete dei loro compagni, con una varietà molto ristretta di attività a basso contenuto informativo. La pervasività dello smartphone è massima negli istituti professionali, ma diminuisce ai tecnici e, ancor di più, nei licei. La sovrabbondanza di informazioni che deriva da un’esposizione poco controllata si traduce in un’iperstimolazione che rende più difficile indirizzare l’attenzione verso lo svolgimento di compiti complessi e la comprensione profonda, generando rischi di un carico cognitivo eccessivo.

È evidente che la scuola non può girarsi dall’altra parte, chiudendo la porta alle nuove tecnologie, che costituiscono oggi uno strumento fondamentale di cittadinanza per esercitare i propri diritti nelle più semplici azioni quotidiane. E, paradossalmente, non può farlo perché sarebbe pericoloso lasciare da soli i nostri studenti di fronte ai pericoli che possono derivare dall’uso scorretto del digitale.

Diventa allora fondamentale la creazione di un curricolo verticale di “cittadinanza digitale”, finalizzato a sviluppare un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie e dei social media. Il percorso prendele mosse già dalla scuola dell’infanzia, mediante semplici attività di coding e piccola robotica educativa, che preparano il terreno per un uso attivo della tecnologia e prevengono i rischi che derivano da una fruizione passiva. Alla scuola primaria lo sviluppo di questi percorsi viene affiancato da attività laboratoriali, sfruttando le diverse piattaforme già strutturate e disponibili online. Realizzare percorsi regolari e continuativi, che attivino i ragazzi con modalità di esplorazione e scoperta, ha certamente una ricaduta maggiore sugli studenti rispetto agli interventi spot dei singoli esperti. Le attività mirano a sviluppare: la consapevolezza che le informazioni che si mettono in rete lasciano sempre delle tracce che possono essere utili o dannose; la riflessione sui comportamenti online e sul fenomeno del cyberbullismo (e cosa possiamo fare per gestirlo); la padronanza delle regole per muoversi in sicurezza e in modo responsabile sul web. Seguendo la crescita degli alunni le attività si incentrano sul potere delle parole e sul rischio di essere esposti a messaggi offensivi, violenti o volgari; sulla necessità di agire in modo rispettoso e responsabile anche in rete e di proteggersi dal rischio di furti di identità, truffe o sottrazione dei propri dati personali quando si visitano i siti web e si utilizzano app o giochi online.

Nella scuola secondaria di primo grado, coding e robotica educativa evolvono nella programmazione e nella possibilità di progettare app e manufatti programmabili, anche disegnando le componenti necessarie e stampandole in 3D. Le attività di prevenzione si concentrano invece sulle capacità critiche nell’utilizzo della rete: la mediazione del docente aiuta gli studenti nella valutazione dell’attendibilità di fonti e informazioni (fact checking); nella gestione della comunicazione online e della pubblicazione di contenuti (imparando a gestire le conversazioni e considerando anche gli scenari in cui possono trovarsi a disagio); nella conoscenza dei linguaggi specifici; nell’autoregolazione emotiva e dell’empatia. In particolare è importante focalizzare l’attenzione dei ragazzi sui siti e le piattaforme social, aiutandoli a considerarli come artefatti non neutrali ma, al contrario, rispondenti a logiche di mercato che traggono profitto dalla commercializzazione dei dati personali. Altrettanto fondamentale sarà lavorare sui rischi e delle conseguenze nell’uso dei social (cyberbullying, sexting, social mobbing, stalking, grooming), sulla dipendenza dopaminergica (social, giochi, web) e sulle ludopatie.

 

COME PARTECIPARE ALLA NOSTRA DIDATTICA DIGITALE:

STRUMENTI E VIDEOTUTORIAL PER GLI ALUNNI E LE FAMIGLIE

REGISTRO ELETTRONICO COME ACCEDERE E USARE LA GOOGLE SUITE FOR EDUCATION E LE CLASSROOM  
  • Tutte le comunicazioni, le circolari e i compiti della scuola sono pubblicate mediante il registro elettronico SOGI. Il registro è dotato di un'app disponibile per iOS (Apple) e Android, gratuita e facilmente scaricabile dagli store. E' fondamentale scaricarla sul proprio telefono o tablet per essere sempre aggiornati in tempo reale con le notifiche.

 

COME UTILIZZARE LA DIDATTICA DIGITALE:

STRUMENTI, VADEMECUM E VIDEOTUTORIAL UTILI PER GLI INSEGNANTI 

REGISTRO ELETTRONICO GOOGLE SUITE FOR EDUCATION  MATERIALI UTILI PER LA CLASSE CAPOVOLTA E LA DIDATTICA A DISTANZA  

 

I NOSTRI PROGETTI:

LA SERRA DOMOTICA AUTOMATIZZATA

Il progetto “serra sostenibile e tecnologica” nasce dall’idea di coniugare la sperimentazione e la teoria con lo sviluppo sostenibile, per stimolare la sensibilizzazione alla “cultura verde” e al rispetto per l’ambiente mediante l’applicazione dell’elettronica. Il team ha progettato e costruito una serra in legno che è stata poi dotata di una serie di sistemi per ridurre al minimo l’intervento umano e creare un sistema autogestito. La piattaforma Arduino ha fornito la base della programmazione delle componenti hardware software per gestire i sensori e rilevare l’umidità del suolo (igrometro) e la temperatura e l'umidità dell'aria (DHT11). Il superamento dei parametri critici attiva un sistema di automazione che, a seconda delle necessità, avvia le ventole di areazione e l’apertura dell’abbaino, la canalizzazione dell’aria calda oppure la pompa che immette l’acqua in un sistema di irrigazione a goccia. La struttura è realizzata seguendo i criteri e tecniche costruttive della falegnameria ed è stata integrata con alcuni componenti progettati e realizzati con la stampante in 3D (ventola di raffreddamento e il pannello del circuito).

Il concetto di  didattica laboratoriale si trova nel progetto un'interessante declinazione di “artigianato digitale” basato sul cooperative learning secondo la modalità learning by doing (imparare facendo).

L’èquipe di lavoro che ha costruito la serra tecnologica è costituita da Gabriele Paris, Cocchetti Gianbattista, Manuel Bizioli, Alessandro Barbetti, Paolo Cretti, Giorgio Danesi, Gabriel Bianchi, Lorenzo Benivoglio.

 

LA CASA DOMOTICA DI GABRIELE 

LE SLIDE DELLA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI GABRIELE PARIS 

 

I VIDEOGIOCHI DIDATTICI CREATI DAGLI ALUNNI DELLA PRIMARIA DI PIANICO 

Nell’ambito del progetto di Istituto “Non siamo indifferenti”, gli alunni delle classi IV della Scuola Primaria di Pianico hanno sperimentato tecniche di coding dando vita a giochi, quiz e racconti sul tema della raccolta differenziata. “Differenziamo con Scratch” ha unito l’uso di metodologie didattiche che promuovono lo sviluppo del pensiero logico e creativo, allo sviluppo di competenze in materia di cittadinanza attiva attraverso la valorizzazione dell’educazione ambientale. Cliccate sui link se volete mettere alla prova la vostra conoscenza della raccolta differenziata ed anche le vostre competenze digitali!

 

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LA TECNOLOGIA PER IL MIGLIORAMENTO DELL'ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA

Già da tempo la scuola si è dotata di un registro elettronico , strumento che è ormai entrato a far parte della quotidianità dei docenti e delle famiglie, migliorando la comunicazione e la fruizione dei servizi scolastici (anche attraverso le app dedicate per smartphone. Il sito web costantemente aggiornato e integrato con il registro (per gli avvisi, le circolari, la modulistica, etc.) rappresenta un ulteriore strumento fondamentale per un comunicazione più efficace ed efficiente. L'adozione della segreteria digitale supporta inoltre il progressivo processo di dematerializzazione delle attività amministrative, snellendo le pratiche ed aumentando l'efficienza e la trasparenza della scuola. 

Questo processo è attivamente supportato dall'integrazione nel lavoro quotidiano di una piattaforma cloud (organizzata per ambienti condivisi e protetti per la privacy) e dall'utilizzo di calendari condivisi e scadenzari: un ottimo strumento per tenere sotto controllo l’andamento annuale del lavoro, evitando di trovarsi a lavorare sempre a ridosso delle scadenze e riducendo lo stress da urgenza. Per ovviare alla necessità di ricostruire le procedure ad ogni cambio di personale ciascun impegno è collegato ad un piccolo “manuale d’uso” che illustra in modo agile e pratico le azioni e i passaggi da compiere. La condivisione di questi strumenti in cloud permette di aggiornare e modificare in tempo reale tutte le informazioni per mantenerle sempre attuali.

Anche la didattica trae beneficio dalla creazione di ambienti di lavoro virtuali, facilitando il lavoro delle commissioni e dei dipartimenti e garantendo un accesso immediato alle informazioni da parte di tutti gli interessati. Particolarmente utile risulta condividere la modulistica necessaria all’organizzazione della didattica, come programmazioni, relazioni, modelli di PEI e PDP; gli strumenti per il lavoro quotidiano in classe (schede, presentazioni, materiali di L2, materiali facilitati, etc.); e i database delle risorse disponibili online, che possono essere “ragionati” e suddivisi per ordine scolastico e materie. La possibilità di condividere archivi ricchi e utili per tutti favorisce indubbiamente la collaborazione e lo sviluppo di buone pratiche e strumenti comuni, con una ricaduta molto positiva sulla qualità dell’insegnamento e del clima in cui si lavora.

I drive condivisi infine svolgono la funzione di cerniera tra l’organizzazione didattica e quella amministrativa, ad esempio “raccogliendo” la documentazione relativa ai progetti, alle visite di istruzione o agli acquisti richiesti dagli insegnanti come facile consumo. L’accesso a queste cartelle da parte della segreteria ne facilita significativamente le procedure, rendendole più veloci e tempestive ed evitando la perdita di informazioni nel corso dei passaggi di mano.