La scuola è attualmente impegnata nello sviluppo del curricolo verticale dell'area logico-matematica attraverso la sperimentazione di strategie didattiche alternative, come il metodo analogico di Bortolato alla scuola primaria, ma anche perseguendo una sempre maggiore integrazione con le tecnologie digitali per la didattica.

Già da diversi anni si utliizzano infatti software dedicati al potenziamento e allo sviluppo delle competenze matematiche, anche in forma di gioco, con modalità attive e cooperative. Negli ultimi tempi a queste attività si va affiancando sempre più la sperimentazione di piccoli percorsi di coding, robotica e pensiero computazionale, già a partire dalla scuola primaria.

L'ulteriore sviluppo del curricolo verticale passa inoltre per la creazione di ambienti di apprendimento dedicati all'ambito logico-matematico che permettano l'organizzazione di attività flessibili e modulari, sempre più incentrate sullo sviluppo delle competenze e sulla conduzione di prove autentiche.

In questo percorso assume una dimensione centrale un curricolo scientifico capace di dare agli studenti di ogni età la possibilità di sperimentare direttamente i fenomeni scientifici in ambienti adatti, come laboratori interni e spazi all'aperto.

Il grande orto didattico diventa così un ambiente di apprendimento dove procedere alla sperimentazione diretta e alla conoscenza della natura e dell'ambiente, alla pari del territorio che ci circonda (il fiume, il bosco, la montagna), teatro di numerosi percorsi di approfondimento da parte dei ragazzi.

Le esperienze didattiche scientifiche condotte in prima persona dai ragazzi si concretizzano nelle ripetute partecipazioni alla manifestazione BergamoScienza e Toccare la Scienza, con l'organizzazione di veri e propri laboratori scientifici ideati, realizzati e condotti dai nostri studenti e destinati agli alunni di ogni ordine e grado e ai visitatori esterni.

La volontà di realizzare una sempre maggior interazione con il territorio è ben rappresentata dal caso del Lago Fossile di Sovere-Sellere-Pianico con i suoi straordinari giacimenti geologici. Il sito, un patrimonio unico al mondo, è al centro di una collaborazione tra la scuola, l'amministrazione comunale, la biblioteca e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) che ha portato i nostri ragazzi a visitare e studiare direttamente i sito, partecipando direttamente alle campagne di ricerca e ospitando a scuola i ricercatori e gli studiosi dei giacimenti. L'esperienza, condotta in prima persona dai ragazzi, si è tramutata nella creazione di laboratori scientifici premiati nel 2016, con menzione speciale, nell'ambito della manifestazione BergamoScienza.

 

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BERGAMO SCIENZA E LE ALTRE ATTVITA' SCIENTIFICHE

 

 

 

LA SERRA DOMOTICA AUTOMATIZZATA (2019)

 

Il progetto “serra sostenibile e tecnologica” nasce dall’idea di unire il concetto di  didattica laboratoriale, intesa come un luogo in cui si coniugano sperimentazione e teoria, e lo sviluppo sostenibile, che, stimolando la sensibilizzazione degli alunni alla “cultura verde” e al rispetto per l’ambiente, utilizza non solo tecniche ecologiche (per es. il riciclaggio), ma anche l’applicazione dell’elettronica, affrontando la coltivazione alla maniera di un “artigiano digitale”.

Al fine di migliorare e ampliare la qualità dell'esperienza formativa, si  è pensato di  sperimentare l’utilizzo di Arduino, con l’intento di innovare e supportare le lezioni di informatica, robotica, matematica, scienze. Arduino, infatti, è una piattaforma elettronica open source, che si basa su componenti hardware e software di controlli semplici da utilizzare. Il progetto ha consentito sia di valorizzare le eccellenze del nostro istituto, sia di sperimentare in un’ottica di cooperative learning un apprendimento secondo la modalità learning by doing.

Il lavoro è stato progettato e realizzato da un gruppo di ragazzi della scuola che sotto la supervisione dei docenti di riferimento hanno autonomamente costruito la serra in legno dotata di un microcontrollore, Arduino, a cui è stata collegata una serie di moduli per automatizzare la coltivazione:  un Igrometro per rilevare l’umidità del suolo; un DHT11 per rilevare temperatura e umidità dell’aria all’interno della serra; un sistema di ventole per  l’areazione della serra.

In via sperimentale sono stati progettati e inseriti nella struttura della serra due elementi costruiti con la stampante in 3D: la ventola di raffreddamento e il pannello del circuito.

L’intero progetto è stato presentato in occasione della manifestazione del nostro Istituto: “ non siamo indifferenti”.

L’èquipe di lavoro che ha costruito la serra tecnologica è costituita da Gabriele Paris, Cocchetti Gianbattista, Manuel Bizioli, Alessandro Barbetti, Paolo Cretti, Giorgio Danesi, Gabriel Bianchi, Lorenzo Benivoglio.

 


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