PICCOLA GUIDA PER ORIENTARSI NELLA SCUOLA

I principali organi collegiali, i consigli, il ruolo del rappresentante di classe, il Comitato Genitori

La scuola è universo complesso, fatto di un linguaggio tecnico e incomprensibile, di riunioni e organi tecnici, di una comunicazione alle famiglie non sempre puntuale ed efficace. Insomma è un mondo spesso non facile da capire per chi ci si accosta da genitore, come per chi la vive ogni giorno.

La scuola è però anche il luogo in cui persone di età, professione e provenienza diversa si incontrano con uno scopo comune: la crescita e la formazione dei nostri bambini e ragazzi. Per funzionare nel migliore dei modi ha bisogno però di un elemento cardine: la collaborazione e la partecipazione di tutti e, in particolare, delle famiglie, che – pur nel reciproco rispetto dei ruoli – svolgono una funzione fondamentale e importantissima.

Per questo abbiamo deciso di elaborare una piccola guida che possa aiutare ad orientarsi nella “jungla” scolastica

 

COSA SONO GLI ORGANI COLLEGIALI?

Si tratta di organi che si occupano della gestione della realtà scolastica e, a seconda del loro livello, hanno competenze e funzioni diverse. I principali organi collegiali sono:

  1. ASSEMBLEA DEI GENITORI

Si tratta di un organo nato per fornire ai genitori il diritto di riunirsi e discutere tra di loro riguardo a tematiche e problemi di carattere generale relative alla scuola o alla classe frequentata dai loro figli. Sono composte dai genitori degli alunni delle singole classi o dell'istituto e possono essere convocate:

  • dai rappresentanti di classe tramite semplice richiesta al dirigente in cui si indicano gli argomenti da trattare e si chiede il permesso di usare i locali scolastici
  • dai docenti della classe/sezione

 

Alle assemblee dei genitori possono partecipare con diritto di parola anche il dirigente e i docenti della classe.

  1. CONSIGLI DI CLASSE, INTERCLASSE E INTERSEZIONE

Costituiscono il luogo di incontro tra docenti e genitori per pianificare e valutare l'azione educativa e didattica, nello specifico:

  • il Consiglio di Intersezione opera nella scuola dell'Infanzia ed è composto dai docenti di tutte le sezioni e da 1 rappresentante dei genitori per ogni sezione
  • il Consiglio di Interclasse opera nella scuola primaria ed è composto dai docenti di gruppi di classi parallele (prime, seconde, etc.) dello stesso plesso e da 1 rappresentante dei genitori per ciascuna classe
  • Il Consiglio di Classe opera nella scuola secondaria ed è composto dai docenti di ogni singola classe e da 4 rappresentanti dei genitori

Le riunioni sono presiedute dal Dirigente Scolastico o un docente da lui delegato e sono fissate

di norma ogni due mesi circa in orari che:

  • non devono coincidere con l'orario delle lezioni
  • devono rientrare nell'orario di servizio dei docenti
  • devono essere compatibili con gli impegni di lavoro dei genitori
  • NOTA BENE: i nostri consigli di classe e interclasse sono sempre aperti a tutti i genitori perché la vostra presenza è gradita e importante. Siete sempre i benvenuti nella nostra scuola!

 

Gli argomenti che possono essere trattati nelle riunioni del consiglio di classe, interclasse e intersezione riguardano sempre la classe nel suo complesso e non i casi individuali e sono:

  • tutto quello che riguarda gli studenti e le attività di classe
  • il comportamento degli alunni (in generale, a livello classe)
  • l’impegno nello studio e nell’attività didattica
  • gli interessi, i problemi e le difficoltà degli studenti
  • l’educazione morale e religiosa
  • le reazioni degli studenti a comportamenti e iniziative dei docenti
  • proposte per migliorare specifiche situazioni di classe e sviluppare la collaborazione tra compagni e tra famiglie, anche per l’inserimento di alunni con bisogni educativi speciali
  • l’organizzazione di attività e iniziative
  • le condizioni ambienti in cui si svolge l’attività scolastica (aule, arredi, attrezzature, servizi igienici, riscaldamento, etc.)
  • le visite di istruzione e progetti
  • eventuali pareri sui libri di testo e sulle attività integrative e di sostegno
  1. COSA FA IL RAPPRESENTANTE DI CLASSE, INTERCLASSE O INTERSEZIONE?

I rappresentanti dei genitori vengono eletti annualmente entro il 31 ottobre. Gli eletti rimangono in carica fino alle elezioni successive, a meno che non diano le dimissioni o perdano il diritto a partecipare (nel caso di trasferimento del figlio in altra scuola). In questo caso il Dirigente deve nominare come sostituto il primo dei non eletti.

L’identikit del rappresentante perfetto è quello di una persona motivata, interessata e disponibile al dialogo. Il rappresentante HA IL DIRITTO di:

  • essere informato per tempo (con un preavviso di almeno 5 giorni) dei consigli di classe, interclasse e intersezione e anche delle riunioni del Consiglio di Istituto, a cui può partecipare senza diritto di parola
  • farsi da portavoce di problemi, iniziative e proposte per la propria classe
  • condividere iniziative da proporre, segnalare problemi o altre proposte. A tal fine può convocare l’assemblea dei genitori di classe ogni volta che lo ritenga opportuno, chiedendo l’utilizzo dei locali scolastici e redigendo un apposito verbale
  • informare gli altri genitori con relazioni, note, avvisi, email o altro circa le iniziative avviate o proposte nei consigli
  • accedere ai documenti e verbali delle riunioni collegiali nel rispetto della privacy
  • partecipare alle riunioni del Comitato Genitori

Il rappresentante NON HA INVECE IL DIRITTO di:

  • occuparsi dei casi singoli
  • trattare argomenti di esclusiva competenza degli altri organi collegiali della scuola (ad esempio entrando nel merito delle scelte didattiche e di metodo di insegnamento adottate dal Collegio Docenti della scuola)

Il rappresentante HA IL DOVERE di:

  • farsi da tramite tra i genitori che rappresenta e la scuola
  • essere presente alle riunioni del consiglio di classe, interclasse o intersezione
  • tenersi aggiornato della vita della scuola, anche partecipando alle riunioni del Comitato Genitori
  • tenere i contatti con i genitori che rappresenta sulle iniziative e problematiche, anche promuovendo iniziative per coinvolgere le famiglie nella vita della scuola
  • conoscere i compiti e le funzioni dei vari organi collegiali della scuola

Il rappresentante NON È OBBLIGATO A:

  • farsi promotore di collette
  • gestire un fondo cassa della classe
  • comprare materiali necessario alla classe

 

  1. IL COMITATO GENITORI 

Il Comitato genitori è una forma di partecipazione attiva alla vita scolastica prevista dalle attuali normative scolastiche. È formato da tutti i rappresentanti di classe ma, anche, da tutti i genitori che decidono di impegnarsi per aiutare la scuola a rispondere al meglio ai bisogni degli studenti e delle famiglie.

È un organismo autonomo ed è costituito da un direttivo con al proprio interno un presidente, un vicepresidente, un segretario e dei consiglieri.

Gli obiettivi del Comitato Genitori sono:

  • contribuire alle attività interne alla scuola su ogni questione che, nel rispetto della libertà di insegnamento, è giudicata meritevole di essere discussa
  • collegare la scuola stessa all'esterno, attraverso iniziative di vario genere
  • stimolare e sollecitare la collaborazione con la scuola
  • gestire il fondo cassa genitori

Le principali attività del Comitato Genitori sono:

  • Raccolta fondi, organizzando feste, spettacoli, sottoscrizioni a premi e iniziative in collaborazione con la scuola. I contributi raccolti vengono destinati a progetti della scuola, acquisti di strumenti e materiali didattici o altro, in modo autonomo ma condiviso con la scuola
  • Iniziative per la partecipazione e l'integrazione
  • Informazione/comunicazione, ascoltando i bisogni, portando la voce dei genitori nelle sedi collegiali e confrontandosi con le amministrazioni comunali

 

Perché partecipare al Comitato Genitori?

  • La partecipazione dei genitori è un elemento fondamentale della vita della scuola. Collaborare alle attività del Comitato Genitori, partecipare alle Assemblee periodiche, svolgere il ruolo di rappresentante di classe o di rappresentante dei genitori nel Consiglio d'Istituto, votare per eleggerli, o anche solo preparare torte e altre cibarie per le feste, sono diversi modi per contribuire a costruire, in prima persona, una scuola migliore per i nostri bambini e ragazzi!
  • Tutti i rappresentanti di classe, interclasse o intersezione partecipano alle attività del Comitato Genitori
  1. Il CONSIGLIO DI ISTITUTO

Il consiglio di istituto è un organo che si occupa della gestione economica ed organizzativa della scuola. Si compone di tutte le rappresentanze delle categorie scolastiche interne ed esterne in numero variabile a seconda degli iscritti alla scuola.

Tutti i genitori hanno diritto di votare per eleggere il loro rappresentante in questo organismo e, al tempo stesso, il diritto di proporsi come candidato eleggibile. Le elezioni si svolgono ogni triennio.

ll Consiglio d'Istituto svolge le seguenti funzioni:

  • elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento della scuola
  • delibera il programma annuale (bilancio) e il conto consuntivo e stabilisce come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico
  • delibera in merito all'adozione e alle modifiche del regolamento interno dell'Istituto.
  • stabilisce i criteri generali in merito a:
    1. acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche, dei sussidi didattici e di tutti i materiali necessari alla vita della scuola;
    2. attività negoziale del Dirigente Scolastico (contratti, convenzioni, utilizzo locali scolastici da parte di Enti o Associazioni esterne, assegnazione di borse di studio);
    3. partecipazione dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali;
    4. organizzazione e programmazione della vita e dell'attività della scuola, comprese le attività extra-scolastiche (calendario scolastico, programmazione educativa, corsi di recupero, visite e viaggi di istruzione, etc.)
  • definisce gli indirizzi generali del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) elaborato dal Collegio Docenti.
  • adotta il PTOF
  • indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione dei singoli docenti alle classi e al coordinamento organizzativo dei Consigli di Classe
  • stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi (orari di sportello, tempi di risposta per documenti, ecc.) ed esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici
  • su tematiche particolarmente complesse può costituire gruppi di lavoro (Commissioni miste docenti, genitori, studenti, se possibile) con un preciso mandato, che garantiscano momenti di approfondimento per dare maggiore qualità all'informazione, alla consultazione, al confronto e al successivo processo decisorio
  • elegge, alla prima riunione il Presidente e un vice-Presidente (due genitori), mediante votazione segreta, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio: i genitori in questo caso sono contemporaneamente elettori e candidati. All'elezione partecipano tutti gli altri membri del Consiglio.

 

  1. IL COLLEGIO DEI DOCENTI

Questo organismo è formato dal personale docente di ruolo e non di ruolo che presta servizio all'interno dell'istituzione scolastica e viene presieduto dal Dirigente Scolastico.

Ricopre un potere deliberante in materia di funzionamento didattico e nello specifico si occupa di elaborare il piano dell'offerta formativa ed adeguare il programma sia alle esigenze specifiche del territorio sia alle esigenze particolari di eventuali alunni con bisogni educativi speciali.

Altri compiti riguardano la valutazione dell'andamento complessivo degli studenti, la valutazione dei docenti e la sospensione degli stessi qualora risultino inadempienti in qualche modo, e altre importanti mansioni di tipo amministrativo e gestionale.

Le riunioni avvengono in orari non coincidenti con le lezioni, su convocazione del Dirigente scolastico o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.

Il Collegio Docenti ha il compito di:

  • elaborare il Piano Triennale dell'Offerta Formativa o PTOF
  • adeguare i programmi d'insegnamento alle esigenze specifiche del territorio e del coordinamento disciplinare
  • adottare iniziative per il sostegno di alunni con bisogni educativi speciali
  • redigere del piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione
  • suddividere l'anno scolastico in trimestri o quadrimestri per le valutazioni
  • stabilire l'adozione dei libri di testo
  • approvare gli accordi con reti di scuole per quanto riguarda gli aspetti didattici
  • valutare periodicamente dell'andamento didattico complessivo
  • elaborare soluzioni per i casi di scarso rendimento o irregolare comportamento degli alunni
  • valutare lo stato di attuazione dei progetti per le scuole situate in zone a rischio
  • identificare e attribuire funzioni strumentali al PTOF
  • deliberare sulla formazione delle classi, assegnazione dei docenti e sull'orario delle lezioni
  • eleggere il comitato di valutazione dei docenti
  • deliberare sulla sospensione dei docenti quando si verificano casi di inadempienze rilevanti