LA SPERIMENTAZIONE IPAD ONE-TO-ONE E I NUOVI MATERIALI DIDATTICI

 

 

La scuola secondaria di primo grado adotta iPad in modalità one-to-one: ciascuno studente è dotato del proprio device per lavorare in classe. I dispositivi sono inseriti in un sistema di gestione (MDM) che permette al docente il controllo durante la lezione, in un contesto di educazione all’uso corretto e ai tempi dell’attenzione.

 

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La maggior parte dei libri di testo è stata sostituita da materiali didattici alternativi realizzati collegialmente dai docenti in forma digitale, per focalizzare i nuclei fondanti dei saperi e le loro relazioni con le altre discipline; “potare” ciò che è inutile o ridondante; cercare di superare una didattica incentrata sulla memorizzazione a favore della co-costruzione degli apprendimenti in un’ottica più laboratoriale. Questo percorso è sostenuto da una formazione continua e avviene in una dimensione collegiale per favorire una cultura condivisa, il confronto e la consapevolezza necessari ad un lavoro fondato sulla collaborazione in team. I materiali prodotti si configurano come strumenti più snelli e flessibili per essere adattati agli studenti e sempre in divenire per accogliere nuove istanze e prospettive.

 

 

L’introduzione del modello one-to-one è accompagnata da un processo di “doppia alfabetizzazione”, per integrare, senza rinunciarvi, l’eredità della cultura del libro cartaceo con la padronanza delle tecniche richieste dal digitale. L'introduzione di IPad avviene quindi in un contesto che assegna una nuova centralità al libro, realizzata tramite le attività collegate alla Biblioteca della Legalità e alla promozione attiva della lettura e dell’ascolto come momento di piacere e benessere. Il libro è anche uno strumento per lo studio che accompagna a lungo di studenti: a fianco dei nuovi materiali prodotti dai docenti, si è deciso di mantenere un approccio “analogico” nello studio di alcune materie. In questo modo intendiamo lasciare spazio ad un’esperienza che continua ad essere importante - a patto di non essere totalizzante - e che ha bisogno di essere allenata nelle sue tecniche e strategie specifiche.

Allo stesso modo la promozione della scrittura rappresenta un fulcro irrinunciabile, per recuperare il senso di un’attività fondamentale che ci consente di dare forma al pensiero, al sentire e alle emozioni. Attraverso le nuove tecnologie la scrittura può però arricchirsi attingendo ai linguaggi visivi e stimolando la realizzazione di cortometraggi e video, come frutto di una scrittura collettiva e di operazioni complesse, come la stesura di una sceneggiatura, della trama e dei dialoghi e la successiva trasformazione dal linguaggio testuale alla dimensione filmica.

La scrittura è anche uno strumento per schematizzare, apprendere e rielaborare le informazioni; e sappiamo che gli appunti a mano ci consentono di imparare meglio. Grazie al digitale possiamo però affiancare al lavoro sul quaderno la produzione di mappe concettuali che aiutano tutti gli studenti, non solo quelli più in difficoltà. Possiamo chiedere loro di presentare in classe il lavoro svolto, per confrontarsi e riflettere tutti assieme sui passaggi logici, gli errori e le soluzioni personali da mettere al servizio dei compagni.

Si tratta quindi di un percorso complesso, in cui il supporto digitale si affianca a quello analogico senza sostituirlo, per essere utilizzato in modo diversificato e funzionale agli obiettivi di apprendimento.

 

 

 

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