LA SPERIMENTAZIONE IPAD ONE-TO-ONE E I NUOVI MATERIALI DIDATTICI

 

 

La scuola adotta iPad in modalità one-to-one, dotando ciascuno studente e docente di un device con cui lavorare in classe. I dispositivi sono inseriti in un sistema di gestione (MDM) che permette al docente il controllo durante la lezione, in un contesto di educazione all’uso corretto e ai tempi dell’attenzione (con la possibilità, ad esempio, di sorvegliare le attività in classe e di bloccare i dispositivi quando necessario per assicurarsi la giusta concentrazione).

L'utilizzo di iPad è associato a quello di una piattaforma digitale per la didattica (GSuite for Education) che, tramite le classi virtuali a cui sono iscritti gli studenti, consente di elaborare materiali didattici che possono essere differenziati, aggiornati, prodotti collegialmente o costruiti assieme agli studenti per coinvolgerli a pieno titolo nella didattica. In questa prospettiva diventa possibile liberarsi dalle rigidità del manuale per focalizzare i nuclei fondanti dei saperi e le loro relazioni con le altre discipline; “potare” ciò che è inutile o ridondante; cercare di superare una didattica incentrata sulla memorizzazione a favore della co-costruzione degli apprendimenti in un’ottica più laboratoriale.

 

 

 

MOSTRA VIRTUALE "LE AVANGUARDIE ARTISTICHE DEL '900" (2021)

Tour virtuale della opere realizzate dalle classi terze dell'IC Sovere

 

La scuola ha deciso di mantenere in adozione solo cinque libri di testo (scienze, storia, inglese, spagnolo, antologia), sostituendo tutti gli altri con materiali didattici prodotti direttamente dai docenti in forma digitale. Questo percorso è sostenuto da una formazione continua e avviene in una dimensione collegiale per favorire una cultura condivisa, il confronto e la consapevolezza necessari ad un lavoro fondato sulla collaborazione in team tra docenti. I materiali prodotti si configurano come strumenti più snelli e flessibili per essere adattati agli studenti e sempre in divenire per accogliere nuove istanze e prospettive.

Alla base c'è il tentativo di provare a superare il modello incentrato sulla memorizzazione per  sperimentare gradualmente il capovolgimento della classe e una didattica più laboratoriale e focalizzata,  cercando di arricchire sempre di più i materiali con stimoli che favoriscano la pre-attivazione delle conoscenze, la motivazione, la comprensione del senso profondo delle discipline per l’interpretazione della realtà.

 

 

L’introduzione del modello one-to-one è accompagnato da un processo di “doppia alfabetizzazione”, per integrare, senza rinunciarvi, l’eredità della cultura del libro cartaceo con la padronanza delle tecniche richieste dal digitale. L'introduzione di iPad avviene quindi in un contesto che assegna una nuova centralità al libro, realizzata quotidianamente tramite le attività collegate alla nostra Biblioteca della Legalità e alla promozione attiva della lettura e dell’ascolto come momento di piacere e benessere, ben consapevoli di quanto il libro cartaceo risulti più coinvolgente, immersivo e ricco di sfumature rispetto al digitale. Il libro è anche uno strumento per lo studio che accompagnerà a lungo di studenti. Per questo motivo si è deciso di mantenere un approccio “analogico” nello studio di alcune discipline. In questo modo intendiamo lasciare spazio ad un’esperienza che continua ad essere importante -  a patto di non essere totalizzante - e che ha bisogno di essere allenata nelle sue tecniche e strategie specifiche. Anche per le lingue straniere si è scelto di mantenere i libri in adozione, in formato digitale, per non rinunciare alla ricchezza dei contenuti multimediali per l’ascolto e il parlato. 

Allo stesso modo la promozione della scrittura rappresenta un fulcro irrinunciabile, per recuperare il senso di un’attività fondamentale che ci consente di dare forma al pensiero, al sentire e alle emozioni. Attraverso le nuove tecnologie la scrittura può però arricchirsi attingendo ai linguaggi visivi e stimolando, ad esempio, la realizzazione di cortometraggi e video, come frutto di una scrittura collettiva e di operazioni complesse quali la stesura di una sceneggiatura, della trama e dei dialoghi e la successiva trasformazione dal linguaggio testuale alla dimensione filmica. La scrittura è anche uno strumento per schematizzare, apprendere e rielaborare le informazioni; e sappiamo che gli appunti a mano ci consentono di imparare meglio. Grazie al digitale possiamo però affiancare al lavoro sul quaderno la produzione di mappe concettuali con app specifiche che aiutano tutti gli studenti, non solo quelli più in difficoltà. Possiamo chiedere loro di presentare in classe il lavoro svolto, per confrontarsi e riflettere tutti assieme sui passaggi logici, gli errori e le soluzioni personali da mettere al servizio dei compagni.

 

 

Si tratta quindi di un percorso complesso, in cui il supporto digitale si affianca a quello analogico senza sostituirlo, per essere utilizzato in modo diversificato e funzionale agli obiettivi di apprendimento, senza rinunciare agli aspetti “materici” dell’apprendimento. Gli strumenti digitali non sostituiscono l’arte e la necessità di manipolare le consistenze della materia, di sperimentarne la fisicità e la plasticità, di usare il corpo e la manualità. Così come non sostituiscono la musica suonata in prima persona e il contatto con la natura attraverso il tatto, l’olfatto, la micro osservazione del particolare. 

 

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