LA VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI

 

 

La valutazione è parte integrante della professionalità del docente, si configura come strumento di costruzione delle strategie didattiche e del processo di insegnamento e apprendimento ed è lo strumento per attribuire valore alla progressiva costruzione di conoscenze e competenze da parte degli alunni, per sollecitare le potenzialità di ciascuno (partendo dagli effettivi livelli di apprendimento raggiunti) e sostenere e potenziare la motivazione al continuo miglioramento a al successo formativo.

In particolare la valutazione: 

  • ha come oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento
  • ha una valenza formativa ed educativa che concorre al miglioramento degli apprendimenti
  • documenta lo sviluppo dell'identità personale e promuove l'autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze
  • è coerente con l'offerta formativa delle istituzioni scolastiche, con la personalizzazione dei percorsi e con le Indicazioni Nazionali per il curricolo.

Il processo di valutazione riveste inoltre diverse funzioni:

  • regolativa che precede, accompagna, segue ogni processo di apprendimento per valorizzare i progressi negli apprendimenti degli allievi
  • diagnostica, per accertare i prerequisiti posseduti dagli allievi al momento dell'avvio del percorso formativo (valutazione iniziale)
  • formativa, che consiste nel fornire allo studente e al docente informazioni accurate circa i punti di forze e debolezza nel processo di apprendimento per aiutare lo studente a superare gli ostacoli che emergono nel percorso  e il docente a modificare le procedure, i metodi e gli strumenti usati (valutazione in itinere)
  • sommativa, che consente di analizzare al termine di un quadrimestre o di un anno scolastico gli esiti del percorso  e di effettuare il bilancio complessivo delle conoscenze e competenze acquisite dagli studenti (valutazione finale). 
  • orientativa, perché valuta gli studenti non solo per "misurarne" gli apprendimenti ma per apprezzarne il valore, per comprenderne, interpretarne e orientarne gli sviluppi futuri, per regolare e migliorare le azioni educative.

 

 

DISTINGUERE LA VALUTAZIONE DALLA VERIFICA/MISURAZIONE

La verifica è la raccolta sistematica di dati attraverso test, prove strutturate, elaborazioni di testi, prove pratiche, interrogazioni, osservazioni, etc. Nel momento della verifica il docente raccoglie i dati, misura i fenomeni e registra comportamenti, conoscenze, abilità, competenze per regolare il percorso formativo e ricalibrare gli obiettivi della programmazione, i metodi e le strategie in funzione delle esigenze degli studenti

La valutazione rende invece conto degli aspetti dell’apprendimento, in relazione a progressi, regressi, impegno, motivazione, capacità critiche, abilità metodologiche. Valutare è un compito strategico, ma delicato, attraverso il quale si rilevano il raggiungimento degli obiettivi e gli specifici progressi personali. La valutazione, condivisa con l’alunno, diviene così uno strumento che gli permette di diventare protagonista del proprio percorso di apprendimento; comunicata ai genitori, fa si che possano partecipare al progetto didattico ed educativo del proprio figlio. La valutazione deve tener conto di criteri di equità e trasparenza, ma anche di punti di partenza diversi, di un diverso impegno profuso per raggiungere un traguardo.

 

 

 

LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

 

 

Le modalità di valutazione nella scuola dell’Infanzia mettono al centro il processo formativo e i risultati di apprendimento, nell’ottica della crescita globale del bambino. In particolare la scuola dell’Infanzia utilizza lo strumento della verifica in tre fasi:

  • Iniziale, per cogliere le prime osservazioni sui bambini in ingresso nell’ambito sensoriale, linguistico, motorio, cognitivo, affettivo.
  • In itinere, per conoscere l’interesse, la motivazione e l’agire del bambino alla proposta didattica e per registrare i progressi personali attraverso l’osservazione sistematica del comportamento e delle risposte verbali e non dei bambini durante il gioco spontaneo e l’attività guidata e organizzata; le rilevazioni sulla coerenza delle risposte a consegne precise; l’analisi delle rappresentazioni grafiche, delle modifiche, delle ipotesi, delle idee iniziali del bambino e dell’evolversi delle dinamiche comportamentali di ognuno.
  • Finale, per evidenziare le competenze maturate rispetto ai campi d’esperienza, attraverso la scheda personale, predisposta dal team docente per ciascun bambino e presentata ai genitori durante il colloquio individuale di fine anno. La scheda costituisce inoltre elemento di informazione e di passaggio alla scuola Primaria.

 

 

 

LA PRIMARIA E LA VALUTAZIONE "MITE"

 

 

Per la scuola primaria, la normativa ha individuato un impianto che supera il voto numerico a favore di giudizi descrittivi più articolati e capaci di considerare la complessità del processo di apprendimento e le dimensioni che lo caratterizzano.

Le verifiche e le valutazioni sono coerenti e strettamente connesse con gli obiettivi di apprendimento e con i traguardi previsti dal curricolo: Gli obiettivi devono poter essere osservabili e considerare:

  • il processo cognitivo e le competenze disciplinari specifiche che gli alunni mettono in atto (ad esempio: collegare, riconoscere, argomentare, collocare gli elementi fisici su di una carta geografica, etc.)
  • il contenuto disciplinare, che può essere riferito a fatti, informazioni e dati; concetti, classificazioni, principi; o procedure e sequenze di azioni
  • le competenze chiave di cittadinanza (trasversali): comunicazione nella madrelingua, comunicazione nella lingua straniera, competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia, competenze digitali, capacità di imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa, consapevolezza ed espressione culturale

In questo contesto la nostra scuola aderisce alla sperimentazione di Scuola Senza Zaino, che promuove la “valutazione mite”: una valutazione formativa, amichevole, che fa leva sulla motivazione intrinseca degli studenti, dà fiducia all’altro/a, allo studente, ai genitori e costruisce un contesto di relazioni, procedure e ambienti positivi e creativi.

La valutazione mite:

  • non misura ma dà valore e valuta le competenze, valorizzandole seguendo un approccio qualitativo
  • è collegiale: in nome della leggerezza e dell’essenzialità opta per una valutazione per aree disciplinari, visto che le competenze coinvolgono spesso più di una disciplina
  • si affida a strumenti validi per osservare e monitorare, non alla percezione personale
  • seleziona con rigore gli indicatori da prendere in esame scegliendo solo quelli essenziali (rinunciare alla pletora degli obiettivi specifici a favore di una selezione che mantenga solo gli aspetti irrinunciabili del curricolo)
  • prevede una triangolazione dei punti di vista (docente, alunno, genitore/gruppo di pari) per comprendere e tener conto dei punti di partenza degli allievi/e per e differenziare gli interventi migliorativi
  • promuove l'autovalutazione come momento centrale e fondamentale del processo di apprendimento

Gli elementi costitutivi della valutazione mite sono:

  • progettazione didattica di contesti, pratiche e procedure a partire da esperienze didattiche significative/generatrici e in linea con la valutazione alla fine dell’attività (progettazione e valutazione sono contestuali)
  • clima collaborativo e disteso (non generatore di ansia), senza dare spazio alla competizione
  • condivisione con gli alunni e genitori di obiettivi, strutture, criteri
  • utilizzo di griglie, tabelle, rubriche per osservare, ascoltare e registrare comportamenti e processi
  • l’errore come bene prezioso che fa dell’insuccesso un’occasione per comprendere meglio il processo di apprendimento e migliorare le performances

Le valutazioni riportate sul registro e nel documento di valutazione (pagella) utilizzano i quattro livelli individuati dal ministero  (in via di prima acquisizione, base, intermedio, avanzato); mentre la valutazione utilizzata come feedback diretto agli alunni si esprime con le diciture: principiante, apprendista, praticante, esperto.

I livelli sono definiti sulla base di 4 dimensioni che caratterizzano l’apprendimento e che permettono di formulare un giudizio descrittivo:

  • l’autonomia dell’alunno
  • la tipologia della situazione in cui  l’alunno mostra di aver raggiunto l’obiettivo, che può essere nota (perché è già stata presentata dal docente come esempio o riproposta più volte in forme simili) o non nota, quando si presenta all’alunno come nuova e senza specifiche indicazioni rispetto al tipo di procedura da seguire
  • le risorse mobilitate per portare a termine il compito (che possono essere appositamente predisposte dal docente per accompagnare, reperite spontaneamente nel contesto di apprendimento o precedentemente acquisite in contesti informali e formali
  • la continuità nella manifestazione dell'apprendimento (quando è messo in atto in tutte le occasioni in cui è atteso, più volte, solo sporadicamente o mai).

Le competenza chiave di cittadinanza (trasversali) sono valutate con i medesimi livelli e sono riportate nell'apposita sezione del registro.

 

CRITERI DI VALUTAZIONE - SCUOLA PRIMARIA

LIVELLO DI COMPETENZA RIPORTATO SUL REGISTRO ELETTRONICO E SULLA "PAGELLA"

LIVELLO DI COMPETENZA UTILIZZATO COME FEEDBACK PER L’ALUNNO

DESCRITTORE

IN VIA DI ACQUISIZIONE

PRINCIPIANTE

L’alunno sta muovendo, con la guida dell’insegnante, i primi passi nell’acquisizione delle conoscenze e delle abilità proprie della disciplina. 

BASE

APPRENDISTA

L’alunno sta sperimentando in modo via via più autonomo l’uso degli strumenti* relativi all’apprendimento della disciplina.

INTERMEDIO

PRATICANTE

L’alunno sta acquisendo maggiore sicurezza nell’utilizzo degli strumenti* relativi all’apprendimento della disciplina.

AVANZATO

ESPERTO

L’alunno è sicuro nell’utilizzo degli strumenti* relativi all’apprendimento della disciplina e li sta approfondendo.

*Per “strumenti” si intende l’utilizzo autonomo e consapevole delle conoscenze e delle abilità proprie della disciplina.

 

La differenziazione delle diciture del livello raggiunto nella comunicazione diretta agli alunni (rispetto a quella utilizzata nel registro) risponde alla scelta di adottare un linguaggio più empatico e condiviso con gli alunni per mantenere alta la loro autostima. Le finalità di questa scelta sono:

  • focalizzare l’attenzione sull’errore come possibilità di apprendimento;
  • individuare strumenti di autocorrezione e compensativi rispetto all’errore;
  • orientare l’azione didattica al recupero delle difficoltà personali dell’alunno;
  • attirare l’attenzione del genitore sul compito e non sulla misurazione del risultato al fine di creare un’alleanza scuola-famiglia che favorisca la crescita dell’allievo;
  • puntare all’autovalutazione come strumento fondamentale per il progresso nell’apprendimento.

La valutazione è inoltre accompagnata da specifiche rubriche di autovalutazione al fine di promuovere negli alunni la consapevolezza del proprio percorso di apprendimento e stimolare autonomia, indipendenza, capacità di agire e miglioramento.

 

RUBRICA DI AUTOVALUTAZIONE PER GLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA 

APPENA PARTITO! (principiante)

Sto conoscendo gli strumenti*

QUASI! (apprendista)

Ho provato a usare alcuni strumenti*

ARRIVATO! (praticante)

So usare la maggior parte degli strumenti*

PERFETTO! (esperto)

So usare tutti gli strumenti* in modo adeguato

*Per “strumenti” si intende l’utilizzo autonomo e consapevole delle conoscenze e delle abilità proprie della disciplina.

 

LA VALUTAZIONE FINALE E LA "PAGELLA" 

Il documento di valutazione finale e periodica (la "pagella") riporta i giudizi descrittivi sintetici - espressi nei 4 livelli - in ciascuna disciplina/area disciplinare, collegandoli agli obiettivi di apprendimento alla base della programmazione. Una "legenda" descrive ciascun livello sulla base della 4 dimensioni previste dalla normativa (autonomia, tipologia della situazione, risorse e continuità.

Anche la valutazione dell’insegnamento della religione cattolica e delle attività alternative viene espressa mediante i medesimi giudizi descrittivi sintetici, riferiti all’interesse manifestato e ai livelli di apprendimento conseguiti.

Le valutazioni disciplinari sono integrate con la descrizione del livello globale di sviluppo degli apprendimenti che viene espresso mediante le competenze chiave di cittadinanza trasversali. Il livello delle competenze raggiunto viene elaborato da tutto il team docente: il giudizio globale evidenzia i progressi ottenuti rispetto al livello di partenza, gli interessi manifestati, le attitudini promosse, nonché le eventuali distanze degli apprendimenti dell’alunno dai traguardi comuni, al fine di progettare nuove azioni da intraprendere. 

 

SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA 

TABELLA PER IL GIUDIZIO GLOBALE

COMPETENZA

INDICATORE 

LIVELLO (INIZIALE/IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE, BASE, INTERMEDIO, AVANZATO)

Imparare a imparare

 

Organizza il proprio lavoro usando le strategie adeguate

 

Utilizza in modo autonomo gli strumenti e riesce a stare nei tempi richiesti

 

Progettare

Organizza il lavoro e gestisce il materiale in modo autonomo

 

Comunicare

È in grado di comunicare in maniera corretta e comprensibile messaggi di vario genere

 

Collaborare e partecipare

È in grado di dare un contributo costruttivo all’interno del gruppo

 

Agire in modo autonomo e responsabile

Mostra iniziativa e creatività nelle attività scolastiche

 

Risolvere problemi

Trova soluzioni adeguate per la risoluzione di problemi

 

Acquisire ed interpretare l’informazione

Interiorizza l’informazione ed è in grado di riutilizzarla

 

 

La "pagella" riporta inoltre la valutazione del comportamento degli alunni, espressa mediante un giudizio sintetico assegnato dal team docente sulla base dei criteri riportati in tabella:

 

CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO SCUOLA PRIMARIA

Obiettivi

Livelli

Valutazione

  • E’ in grado di stabilire relazioni positive con gli altri, in ambiente scolastico e non
  • Rispetta spontaneamente l’ambiente e le regole di convivenza, riconoscendo i diritti degli altri
  • Collabora con compagni ed adulti in modo proficuo
  • Partecipa in modo attivo alla lezione con interventi pertinenti e contributi personali
  • Si impegna in modo costante
  • Porta a termine i compiti assegnati e gli impegni presi in modo autonomo ed efficace

 

 

Gli obiettivi sono stati raggiunti in modo completo

ADEGUATO  E CORRETTO

Gli obiettivi sono stati complessivamente raggiunti

ADEGUATO

Gli obiettivi sono stati raggiunti in modo parziale o discontinuo

ABBASTANZA ADEGUATO

Alcuni obiettivi non sono stati raggiunti, per cui si è reso necessario ricorrere a richiami verbali e/o scritti o a segnalazioni

POCO ADEGUATO

 

Al termine della scuola primaria viene inoltre rilasciata una Certificazione delle competenze, secondo il modello unico nazionale riportante anche da una sezione a cura dell’Invalsi con la descrizione dei livelli conseguiti nelle Prove nazionali, riferita alle otto competenze chiave europee.  

L’ammissione alla classe successiva e alla prima classe della scuola secondaria di primo grado è disposta anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. In questo caso l’alunno/a viene ammesso alla classe successiva accompagnato da un apposito documento, separato dalla scheda di valutazione, riportante gli ulteriori elementi di valutazione con la segnalazione degli eventuali livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione ed eventuali strategie e azioni che ne consentano il miglioramento.

Solo in casi eccezionali, comprovati da specifica motivazione e approvati all’unanimità dei docenti del team, un/a alunno/a può non essere ammesso alla classe successiva al fine di poter meglio garantire il suo successo formativo nella prosecuzione del percorso scolastico.

Ai fini della validità dell’anno scolastico è richiesta la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale: eventuali deroghe, individuate per casi eccezionali debitamente documentati, sono deliberate dal Collegio Docenti e solo a condizione che la frequenza dell’alunno/a consenta al Consiglio di Classe di accertare gli elementi necessari per procedere alla valutazione finale. Nel caso di accertamento di non validità dell’anno scolastico in sede di scrutinio finale, in assenza di specifiche deroghe, il Consiglio di Classe non procede alla valutazione degli apprendimenti disponendo la non ammissione alla classe successiva.

 

 

LA VALUTAZIONE NELLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

 

 

La valutazione nella scuola secondaria di primo grado è espressa, con voti decimali da 4 a 10, sulla base della rilevazione dei livelli e delle qualità delle competenze acquisite dall’alunno nei diversi campi disciplinari. La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica e delle attività alternative viene riportata su una nota separata dal documento di valutazione ed espressa mediante un giudizio sintetico riferito all’interesse manifestato e ai livelli di apprendimento conseguiti.

Le valutazioni in itinere, a differenza della scheda quadrimestrale, comprendono anche valutazioni intermedie, espresse mediante i “mezzi voti”, secondo la tabella qui riportata:

OBIETTIVI

PROGRESSI

VALUTAZIONE

Osservazioni sistematiche

Nei risultati

Nelle abilità

Giudizio

%

Voto

Tutte positive rispetto ai criteri scelti

Miglioramenti notevoli

Validi progressi nel comunicare, conoscere, storicizzare, operare

Pieno e completo raggiungimento degli obiettivi (Ottimo)

98%-100%

10

95% - 97%

In maggioranza positive rispetto ai criteri scelti

Miglioramenti evidenti

Positivi progressi nel comunicare, conoscere, operare (risolvere problemi, utilizzare un metodo)

Complessivo raggiungimento degli obiettivi (Distinto)

90% - 94%

 

9

85% - 89%

Mediamente positive rispetto ai criteri scelti

Miglioramenti tendenziali

Chiari progressi nel comunicare, conoscere, operare (progettare rispetto alle consegne)

Apprezzabile raggiungimento degli obiettivi (Buono)

80% - 84%

8

75% - 79%

70% - 74%

7

Alterne rispetto ai criteri scelti

Discreti miglioramenti

Alcuni progressi nel comunicare, conoscere, operare (progettare rispetto alle consegne)

Raggiungimento degli obiettivi

essenziali (Più che sufficiente, sufficiente, quasi sufficiente)

65% - 69%

Lievi miglioramenti

60% - 64%

6

Parziali miglioramenti

55% - 59%

Generalmente non positive rispetto ai criteri scelti

Andamento alterno nei risultati con progressi ancora non adeguati

Pochi avanzamenti nel comunicare, conoscere, operare

Raggiungimento parziale e inadeguato degli obiettivi (Non sufficiente)

50% - 54%

5

45% - 49%

Negative rispetto

ai criteri scelti

Peggioramento nei risultati, molto sotto la soglia di accettabilità

Nessun progresso nel comunicare, conoscere, operare

Mancato raggiungimento degli obiettivi (Gravemente insufficiente)

0% - 44%

4

 

 

LA VALUTAZIONE FINALE E LA "PAGELLA"

Nel documento di valutazione viene riportata la valutazione relativa alle discipline previste dal piano degli studi, espressa in una scala di numeri naturali da 4 a 10, accompagnata dalla descrizione del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti raggiunto e dal giudizio sintetico relativo al comportamento.

Le valutazioni disciplinari sono integrate con la descrizione del livello globale di sviluppo degli apprendimenti che viene espresso mediante le competenze chiave di cittadinanza trasversali. Il livello delle competenze raggiunto viene elaborato da tutto il team docente: il giudizio globale evidenzia i progressi ottenuti rispetto al livello di partenza, gli interessi manifestati, le attitudini promosse, nonché le eventuali distanze degli apprendimenti dell’alunno dai traguardi comuni, al fine di progettare nuove azioni da intraprendere. 

 

SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 

TABELLA PER IL GIUDIZIO GLOBALE

COMPETENZA

INDICATORE 

LIVELLO (INIZIALE/IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE, BASE, INTERMEDIO, AVANZATO)

Imparare a imparare

 

Organizza il proprio lavoro e lo studio usando le strategie adeguate

 

Utilizza in modo autonomo ed efficace gli strumenti a disposizione

 

Progettare

Organizza il lavoro e gestisce il materiale in modo autonomo e consapevole

 

Comunicare

Produce comunicazioni coerenti con lo scopo e l’argomento del discorso, utilizzando correttamente il linguaggio specifico

 

Collaborare e partecipare

Interviene in una conversazione o in un gruppo di lavoro rispettando il punto di vista altrui

 

Agire in modo autonomo e responsabile

Mostra iniziativa e creatività nella progettazione di elaborati

 

Risolvere problemi

Risolve un problema attraverso l’utilizzo di conoscenze note in contesti nuovi

 

Acquisire ed interpretare l’informazione

Rielabora informazioni sempre più complesse, formando opinioni personali ponderate

 

 

La "pagella" riporta inoltre la valutazione del comportamento degli alunni, espressa mediante un giudizio sintetico assegnato dal team docente sulla base dei criteri riportati in tabella:

 

CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Obiettivi

Livelli

Valutazione

  • E’ in grado di stabilire relazioni positive con gli altri, in ambiente scolastico e non
  • Rispetta spontaneamente l’ambiente e le regole di convivenza, riconoscendo i diritti degli altri
  • Collabora con compagni ed adulti in modo proficuo
  • Partecipa in modo attivo alla lezione con interventi pertinenti e contributi personali
  • Si impegna in modo costante.
  • Porta a termine i compiti assegnati e gli impegni presi in modo autonomo ed efficace

 

 

Gli obiettivi sono stati raggiunti in modo completo

RESPONSABILE E CORRETTO

Gli obiettivi sono stati complessivamente raggiunti

ADEGUATO E CORRETTO

Alcuni degli obiettivi sono stati raggiunti in modo parziale

ABBASTANZA ADEGUATO

Alcuni obiettivi non sono stati raggiunti, per cui si è reso necessario ricorrere a segnalazioni e/o sanzioni disciplinari

NON SEMPRE RESPONSABILE

Nonostante gli interventi attuati e le sanzioni irrogate, gran parte degli obiettivi non sono stati raggiunti

POCO RESPONSABILE

Nonostante gli interventi attuati e le sanzioni irrogate, non ha dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento tali da evidenziare un sufficiente livello di crescita e maturazione

NON RESPONSABILE

 

Al termine della scuola secondaria viene rilasciata una Certificazione delle competenze, secondo il modello unico nazionale riportante anche da una sezione a cura dell’Invalsi con la descrizione dei livelli conseguiti nelle Prove nazionali, riferita alle otto competenze chiave europee.

Ai fini della validità dell’anno scolastico è richiesta la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale: eventuali deroghe, individuate per casi eccezionali debitamente documentati, sono deliberate dal Collegio Docenti e solo a condizione che la frequenza dell’alunno/a consenta al Consiglio di Classe di accertare gli elementi necessari per procedere alla valutazione finale. Nel caso di accertamento di non validità dell’anno scolastico in sede di scrutinio finale, in assenza di specifiche deroghe, il Consiglio di Classe non procede alla valutazione degli apprendimenti disponendo la non ammissione alla classe successiva.

L’ammissione alla classe successiva è disposta in via generale, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline. In questo caso l’alunno/a viene ammesso alla classe successiva riportando sul documento di valutazione il voto inferiore ai 6/10 accompagnato da un apposito documento, separato dalla scheda di valutazione, riportante gli ulteriori elementi di valutazione con la segnalazione degli eventuali livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione ed eventuali strategie e azioni che ne consentano il miglioramento.

In sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe può però prevedere, con adeguata motivazione, la mancata ammissione alla classe successiva in presenta di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline (voto inferiore a 6/10). La non ammissione viene deliberata a maggioranza. Il voto espresso in questo contesto dal docente di religione cattolica o delle attività alternative, se determinante, diviene un giudizio motivato iscritto a verbale.

Ai fini dell’ammissione/non ammissione alla classe successiva, il consiglio di classe utilizza i criteri riportati nella tabella successiva, che rappresenta uno strumento di supporto nell’analisi e individuazione degli elementi che possono determinarne la scelta. La rubrica è intesa come una “guida”, e non uno strumento da applicare meccanicamente: ogni voce ha, evidentemente, un peso diverso, che varia per ogni singolo caso che deve essere attentamente valutato alla luce della professionalità, della sensibilità e della competenza di ciascun docente in un’ottica collegiale.  

 

 

ELEMENTI A FAVORE DELL’AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA

ELEMENTI A FAVORE DELLA NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA

APPRENDIMENTO E MARGINI DI RECUPERO DELLE COMPETENZE DI BASE

L’alunno/a è in grado di recuperare le competenze non ancora completamente acquisite per seguire la programmazione della classe successiva (anche con lavoro individualizzato e supportato)

Le lacune accumulate impediscono all’alunno/a di seguire la programmazione della classe successiva, anche con il supporto dei docenti e il lavoro individualizzato 

APPRENDIMENTO E DIDATTICA

Nonostante il team docente abbia messo in campo le opportune strategie di potenziamento e recupero, l’alunno/a presenta impedimenti ed ostacoli che tali da non presentare ulteriori margini di miglioramento mediante la ripetizione della stessa classe

La ripetizione della classe può essere utile per un consolidamento delle competenze di base, nell’ottica di un rafforzamento significativo degli apprendimenti in vista del successo formativo

SUCCESSO FORMATIVO (PER LA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA SECONDARIA)

Nonostante le lacune accumulate, l’alunno/a può essere in grado di affrontare il percorso e l’indirizzo scelto nella scuola secondaria di secondo grado

Le lacune accumulate sono tali da ritenere che l’alunno/a non sia in grado di affrontare il percorso successivo con sufficienti possibilità di successo (rischio abbandono precoce e dispersione scolastica)

RELAZIONE

L’alunno/a ha sviluppato relazioni positive e significative con il gruppo classe, che possono favorire gli apprendimenti e il percorso di crescita

L’alunno/a non ha sviluppato relazioni positive e significative con il gruppo classe, tanto che queste possono costituire un ostacolo al suo benessere e agli apprendimenti

RISORSE DEL NUOVO GRUPPO CLASSE

L’alunno/a non troverebbe un contesto favorevole nel nuovo gruppo classe per assenza di insegnanti di supporto, presenza di un contesto di relazioni non serene e disturbanti, rapporto numerico che ostacola l’individualizzazione del lavoro, etc.

Nel nuovo gruppo classe l’alunno/a troverebbe un contesto sereno, la presenza di insegnanti di sostegno o supporto che possano garantire il necessario supporto, rapporto numerico favorevole, etc.

COMPORTAMENTO

L’alunno/a ha mostrato un comportamento adeguato e collaborativo oppure l’alunno/a ha mostrato un comportamento problematico e non collaborativo, tale da costituire un eventuale pericolo per i nuovi compagni più piccoli  

Il team docenti ritiene che il comportamento mostrato dall’alunno/a nel corso dell’anno rappresenti una solida base su cui costruire un percorso individualizzato di recupero delle competenze di base 

AUTOSTIMA E PERCEZIONE DI SE’

Il team docenti ritiene che l’ammissione alla classe successiva possa influire positivamente sull’autostima e la percezione di sé dell’alunno/a e che, al contrario, la non ammissione potrebbe compromettere ulteriormente una situazione personale già fragile e necessitante di supporto specifico

Il team docenti ritiene che non ammissione alla classe successiva non influisca negativamente sull’autostima e la percezione di sé dell’alunno/a in modo tanto significativo da comprometterne il benessere a scuola e le possibilità di successo scolastico

 

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