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Outdoor education

Le attività all’aperto e negli orti didattici

Perché imparare all’aperto

L’educazione all’aperto, o outdoor education, è parte importante del nostro modo di fare scuola. Uscire dall’aula significa ampliare gli spazi dell’apprendimento e integrare nella didattica cortili, giardini, orti, aule all’aperto, ambienti naturali e luoghi del territorio. Imparare fuori dall’aula permette ai bambini e ai ragazzi di vivere esperienze concrete, osservare direttamente la realtà, muoversi, collaborare, formulare domande, cercare soluzioni e imparare anche dagli errori.

L’apprendimento all’aperto coinvolge il corpo, la mente, le emozioni e i cinque sensi. La natura offre occasioni preziose per collegare discipline diverse: scienze, matematica, arte, lingua, educazione civica, geografia, tecnologia e attività motorie possono incontrarsi in esperienze reali e significative.

L’outdoor education favorisce:

  • autonomia e responsabilità;
  • benessere e fiducia in sé;
  • movimento e motricità;
  • creatività e pensiero divergente;
  • collaborazione e lavoro di gruppo;
  • rispetto dell’ambiente;
  • attenzione, osservazione e cura.

Per questo tutte le scuole dell’Istituto sono dotate di aule all’aperto e orti didattici, spazi pensati per attività laboratoriali, esplorazione, osservazione, cura e apprendimento interdisciplinare. L’educazione all’aperto sostiene anche il legame con il territorio, promuovendo collaborazioni con enti, associazioni, amministrazioni, famiglie e realtà locali.

Dal 2023 il nostro Istituto è inoltre Presidio Slow Food, a conferma dell’attenzione dedicata alla natura, alla sostenibilità, alla cura degli ambienti e all’educazione alimentare.

Scopri il nostro orto didattico inclusivo

il grande orto didattico

Il percorso di outdoor education del nostro Istituto è iniziato nel 2015, grazie a un bando di Regione Lombardia. Nel terreno dell’ex bocciodromo comunale, accanto alla sede centrale della scuola, è nato un grande orto fiorito, curato ogni giorno dagli alunni di tutte le età con il supporto prezioso e costante dei volontari.

Nel tempo questo spazio è cresciuto ed è diventato un vero ambiente di apprendimento all’aperto. Oggi l’orto comprende:

  • una grande aula all’aperto con pergolato di uva americana;
  • un laghetto con pesci e ninfee;
  • installazioni artistiche realizzate dagli studenti e da artisti locali;
  • piccoli animali da cortile, come caprette, conigli e galline;
  • spazi per osservare, coltivare, costruire, incontrarsi e prendersi cura dell’ambiente.

L’orto non è solo uno spazio verde. È un luogo in cui si impara facendo, collaborando e vivendo esperienze concrete. Bambini e ragazzi possono osservare la natura, seguire il ciclo delle stagioni, coltivare, prendersi cura degli animali, lavorare insieme e riconoscere il valore del contributo di ciascuno. Per questo l’orto è diventato anche uno spazio di inclusione e relazione, una vera cerniera tra la scuola e la comunità. Qui la parola inclusione diventa esperienza quotidiana: partecipazione, incontro, cura, responsabilità e apertura alle differenze. L’orto permette infatti di costruire legami con il territorio e di realizzare attività condivise anche con gli ospiti del Centro Diurno per la Disabilità e della vicina Casa di Riposo. In questo modo la scuola diventa sempre più una scuola per tutti: aperta, partecipata, capace di accogliere differenze, talenti, fragilità e possibilità diverse.

Un anno di esperienze di didattica all'aperto

Gli orti in tutte le scuole

Negli anni sono nati orti didattici e aule all’aperto in tutte le scuole dell’Istituto. Sono ambienti di apprendimento ricchi e vivi, dove bambini e ragazzi possono osservare da vicino il ciclo della natura, sperimentare, coltivare, manipolare, descrivere, progettare e imparare attraverso esperienze concrete.

Negli orti si coltivano ortaggi, frutti, piante aromatiche e varietà tipiche del territorio, privilegiando metodi biologici e naturali. Particolarmente significative sono le coltivazioni che permettono di seguire un’intera filiera, dalla semina alla trasformazione. È il caso, ad esempio:

  • del mais, con semina, raccolta, essiccazione, produzione della farina al mulino e panificazione;
  • dello zafferano;
  • delle piante aromatiche;
  • del piccolo uliveto, che permette di avvicinarsi alla produzione dell’olio.

Gli orti e le aule all’aperto permettono di svolgere molte attività didattiche:

  • osservazioni scientifiche;
  • esperienze sensoriali;
  • esplorazioni e scoperte;
  • micro-osservazioni della natura;
  • descrizioni e racconti;
  • attività pratiche e manipolative;
  • esperienze creative;
  • lezioni all’aperto.

Questi spazi aiutano a collegare discipline diverse: scienze, tecnologia, geografia, italiano, educazione civica, arte e attività motorie. Le attività sono organizzate anche attraverso schede didattiche e percorsi strutturati, inseriti in un curricolo verticale che accompagna bambini e ragazzi fin dalla Scuola dell’Infanzia. Per gli studenti più grandi, gli orti e le aule all’aperto diventano anche luoghi privilegiati per compiti autentici e prove di competenza interdisciplinari. In questo modo l’apprendimento nasce dall’esperienza: si osserva, si formula un’ipotesi, si prova, si sbaglia, si corregge, si documenta e si rielabora.

Gli spazi esterni diventano così vere aule senza pareti, capaci di rendere la scuola più attiva, concreta e vicina alla vita.

Allegati

Manifesto educazione Slow Food.pdf

File PDF
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